Onoranze Funebri Roma saluta il batterista Andrea Marongiu

Andrea MarongiuE’ morto Andrea Marongiu, batterista sardo dei Crystal Fighters, scomparso improvvisamente qualche giorno fa per cause ancora da accertare. Una tragedia vera e propria questa che ha colpito il gruppo e l’intero mondo della musica, lasciando tutti di stucco. La morte del batterista Andrea Marongiu è stata confermata dai suoi compagni attraverso un messaggio diffuso sui social network della band.

Sono ancora chiare tutte da chiarire le cause della morte del musicista che proprio pochi giorni fa, l’11 settembre, aveva scritto un tweet in cui spiegava ai suoi fan che era a casa in fase di guarigione, senza spiegare, però, da cosa stesse guarendo. Il giorno dopo purtroppo i Crystal Fighters ne hanno annunciato la scomparsa: “È con profondo dispiacere e enorme tristezza che vi comunichiamo la tragica morte del nostro batterista e amico Andrea Marongiu”.

I componenti della band ricordano Andrea Marongiu come “non solo uno dei batteristi più brillanti, dotati e carismatici ad aver mai calcato i palchi, ma anche un amico incredibilmente gentile, divertente e amabile con tutti. Le nostre condoglianze vanno a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e in particolar modo alla sua famiglia. Siamo tutti completamente distrutti dalla notizia e non riusciamo a descrivervi le lacrime che scendono mentre vi scriviamo questo messaggio – continua la band, prima di rivolgersi al batterista -. Andrea, grazie per tutta l’incredibile gioia e vita che hai portato a questa band e alle nostre vite negli ultimi quattro anni. Ti vogliamo bene e ci mancherai più delle parole che possiamo dire in questo momento. Buon viaggio amico”.

Andrea Marongiu è stato membro dei Crystal Fighters dal 2010, quando la band lo chiamò per un provino dopo averne visto alcuni video online. Il batterista sardo fu subito preso e con la band partecipò all’album d’esordio “Star Of Love” che ne fece conoscere il nome in tutto il mondo. Ma è col secondo album “Cave Rave” del 2013 che la band conferma le proprie doti, grazie anche alla produzione di Justin Meldal-Johnsen.