Onoranze Funebri Roma ricorda Enzo Jannacci

enzo jannacci - Onoranze Funebri RomaEnzo Jannacci è venuto a mancare quattro anni fa, il 29 marzo 2013 a Milano. Eppure, nonostante il tempo passato la sua memoria resta salda in coloro che da vivo apprezzarono la sua musica. Per questo AMA Onoranze Funebri Roma, agenzia funebre specializzata in funerali a Roma, vuole dedicare questo piccolo omaggio al ricordo di un cantante scanzonato, surreale ed ironico.

Enzo Jannacci viene ricordato – dunque – per le sue spiccate doti comiche e l’attenzione ai temi sociali. Negli ultimi tempi, poi, si è assistita ad una riscoperta del patrimonio musicale di Jannacci tanto che persino al Festival di Sanremo del 2015 i due giovanissimi Biggio e Mandelli (i Soliti Idioti) riproposero nel corso della serata dedicata alle cover la canzone “e la vita, la vita”, sigla di Canzonissima scritta da Jannacci, Fo e Poli.

Autore di quasi trenta album e paroliere per un numero infinito di autori, Jannacci è considerato con Adriano Celentano pioniere del rock italiano. La sua carriera di musicista inizia negli anni ’50 al fianco di Giorgio Gaber con il quale condivide la passione per il teatro e il cabaret e con cui fonda il gruppo “i due corsari”; nel frattempo frequenta i locali milanesi dove il rock inizia sempre più a prendere piede.

I primi successi da solista sono “l’ombrello di mio fratello” e “il cane con i capelli”: in queste canzoni si inizia a delineare il rapporto tra musica e comicità surreale che caratterizzerà l’intera produzione di Jannacci.

Nel 1963 conosce Dario Fo e Cochi e Renato, con i quali inizia una collaborazione che lo porterà a lavorare non solo in teatro ma anche nel piccolo schermo.

Il successo nazionale arriva nel 1968 con “vengo anch’io…”, tormentone che balza in testa a tutte le classifiche e “ho visto un re”, cantata con Dario Fo.

A metà anni ’70, Enzo Jannacci incide molte colonne sonore per il cinema e la già citata comico-demenziale canzone “e la vita, la vita…” cantata da Cochi e Renato. Poi la scomparsa dal “palcoscenico”.

Negli ultimi anni della sua vita brutalmente stroncata da un male incurabile, Enzo Jannacci torna in televisione e in teatro, partecipando anche a varie edizioni di Sanremo, durante le quali si aggiudica il Premio della Critica.