Onoranze Funebri Roma saluta Krizia

KriziaIl mondo della moda internazionale piange la scomparsa della stilista italiana Krizia, al secolo Mariuccia Mandelli, morta a Milano all’età di 90 anni. Lo ha comunicato il cda di M.M.K. spa spiegando che il 7 Dicembre “alle 21 è improvvisamente venuta a mancare”.

Nata a Bergamo nel 1925, fin da giovane Krizia ha nutrito un’incontenibile passione per il taglio, il cucito e la creazione di capi d’abbigliamento, passione che l’ha portata al raggiungimento di prestigiosi traguardi e a solcare con le sue creazioni le passerelle di tutto il mondo.

La carriera di Krizia inizia con un’impronta fashion caratterizzata dai contrasti, dal bianco e nero, dalle tonalità che si scontrano e fanno scintille di colore all’occhio. Successivamente, comincia a disegnare le hot pants e propone per prima in Italia, lei ha sempre affermato “in contemporanea” con Mary Quant, la minigonna.

Gli anni ottanta la vedono al top con la linea delle maglie dedicate agli animali. “Ho sempre fatto animali molto ironici, il leone ubriaco con il sigaro in bocca, le orse vanitose con collane e orologi”, spiegò la stilista ricordando che quelle maglie erano finite addosso a Marella Agnelli e lady Diana.

Gli anni Novanta la vedono implicata poi in varie inchieste, ma è il nuovo millennio che segna per sempre la sua carriera. Nel 2014, infatto, cede l’attività alla Shenzen Marisfrolg Fashion, colosso di moda cinese.

“Ho deciso per un motivo ben preciso”, dirà la stilista bergamasca. “Dare un seguito al mio lavoro. Ho avuto diverse possibilità di scelta, ma l’incontro con Zhu Chong Yun e l’intesa con questa donna sono stati determinanti”. Lucida e determinata, a cavallo dei 90 anni Krizia non si è mai tirata indietro di fronte al naturale avvicendarsi delle nuove generazioni: “Il futuro è dei giovani, presto appariranno sulla scena parecchi nomi nuovi e finirà questa oligarchia della moda. Ma, attenzione, se noi siamo ancora qui significa che non abbiamo smarrito il genio e che in giro, tra i possibili emergenti, ci sono troppi presuntuosi e troppi arroganti. E pochissima umiltà”.