Onoranze Funebri Roma saluta Augusto Martelli

Augusto Martelli

E’ morto Augusto Martelli, celebre compositore e direttore d’orchestra, conosciuto dai più per essere l’autore di numerose sigle TV di telefilm e trasmissioni andati in onda sulle reti Mediaset e dell‘inno del Milan. Aveva 74 anni e datempo era malato. Lascia la moglie e cinque figli.

Figlio d’arte, il bisnonno recitò infatti con Eleonora Duse, il nonno fu violino di spalla di Mascagni e suo padre, Giordano Bruno Martelli, un famoso jazzista e direttore d’orchestra, Augusto Martelli era nato a Genova nel 1940 e si era successivamnente trasferito a Milano, città che lo accolse da subito amorevolmente. Negli ultimi anni si era invece spostato a Como, inseguendo pace e tranquillità.

Augusto Martelli iniziò nella casa discografica Ri-Fi: tra i cantanti dell’etichetta vi era Mina, di cui diventò anche il compagno quando questa si separò da Corrado Pani, fino alla fine degli anni Sessanta. Per la Ri-Fi ha composto e arrangiato diverse canzoni, tra le quali So che non è così, Tu farai, Ero io, eri tu, era ieri, Una mezza dozzina di rose.

L’apice del successo lo raggiunse con l’avvento delle tv private. Augusto Martelli, infatti, ha ideato le colonne sonore dei più popolari programmi Mediaset degli Anni ’80 e collaborato con tanti artisti italiani. Da Risatissima a Pop Corn, da Bim Bum Bam a Ok il prezzo è Giusto, da Casa Vianello a Telemike: tutte sigle che portano la sua fima, che tutti almeno una volta hanno canticchiato o fischiettato e che hanno segnato un’epoca in cui la televisione rappresentava ancora il mezzo di comunicazione principale. Augusto Martelli ha inoltre collaborato con vari artisti italiani di spessore, come Jovanotti, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Johnny Dorelli, Cristina D’Avena, Heather Parisi, Giuni Russo.

Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza giunti alla famiglia subito dopo la diffusione della notizia della morte di Martelli da personaggi della TV che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui e di gente comune che ne apprezzava il lavoro e le qualità artistiche.