Onoranze Funebri Roma saluta Dario Fo

Ama Onoranze Funebri Roma, specializzata nell’organizzazione di funerali a Roma, vuole onorare Dario Fo, l’eterno giullare.

Dario Fo nasce il 24 marzo 1926 in una famiglia di tradizione antifascista. Suo padre è un ferroviere, sua madre una contadina e abitano in piccolo paesino lombardo, in provincia di Varese.

Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico, che abbandona prima della laurea. Ironia della sorte, una volta affermato, riceverà nel tempo numerosissime lauree honoris causa.

Nei primi anni di apprendistato, comunque, la sua attività è caratterizzata fortemente dall’improvvisazione. Sul palco inventa lì per lì storie che lui stesso recita in chiave farsesca e satirica. Dal 1952 comincia a collaborare con la Rai.

Nel 1954 è la volta di “Sani da legare”, dedicato alla vita quotidiana nell’Italia dei conflitti politici. Il testo, non a caso, viene duramente colpito dalla censura, e la collaborazione con la Rai cessa.

Alla stagione teatrale 1969-1970 appartiene Mistero buffo, l’opera forse più famosa di Dario Fo, che sviluppa la ricerca sulle origini della cultura popolare. I testi riecheggiano il linguaggio e il parlato medioevale, ottenendo questo risultato tramite un miscuglio di dialetto padano, di espressioni antiche e di neologismi creati dallo stesso Fo. È il cosiddetto “Grammelot”, uno stupefacente linguaggio espressivo di sapore arcaico, integrato dalla plastica gestualità e dalla mimica dell’attore.

Nel 1977, dopo un lunghissimo esilio televisivo, Dario Fo torna sugli schermi. La carica dissacratoria è sempre presente e i suoi interventi sono sempre provocatori.

Nel 1997 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, “per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi”. “Dario Fo”, si legge nel comunicato ufficiale della Fondazione Nobel, “con un misto di riso e di serietà ci apre gli occhi sugli abusi e le ingiustizie della società, aiutandoci a collocarli in una prospettiva storica più ampia”.

Il maestro si spegne il 13 ottobre 2016 all’età di 90 anni.