Onoranze Funebri Roma saluta Gian Luigi Rondi

Gian Luigi Rondi - Onoranze Funebri RomaIl cinema italiano piange la scomparsa di Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici italiani. Con la sua morte se ne va anche quel modo raro di rapportarsi al cinema semplice e professionale che lo ha accompagnato lungo settant’anni di carriera. Aveva novantaquattro anni.

AMA Onoranze Funebri Roma, agenzia funebre specializzata nell’organizzazione di ogni tipo di funerale a Roma, vuole ricordare Gian Luigi Rondi, presidente a vita dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’Ente David di Donatello, che andava in giro sempre con una lunga sciarpa bianca al collo, tanto d’estate quanto d’inverno.

Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e Legion d’onore di Francia, Gian Luigi Rondi, nato a Tirano, in Valtellina il 10 dicembre 1921, aveva collezionato un importante numero di onorificenze, tanto da meritarsi il soprannome di ‘Don Medaglietta’.

Nel dopoguerra, quando c’era da ricostruire il cinema e il teatro nazionali, egli era un giovane critico che frequentava soprattutto gli attori dell’accademia d’Arte Drammatica, pranzando in scalcinate trattorie romane insieme a Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Dai loro racconti imparava l’approccio analitico al lavoro artistico che fu fondamentale nella prosecuzione della sua carriera.

Dagli anni Cinquanta, infatti, Rondi iniziò a collaborare con i registi Joseph L. Mankiewicz e René Clair, firmando sceneggiature e regie importanti e di successo, che lo resero celebre in Italia e nel mondo.

In tanti hanno voluto esprimere il loro cordoglio per la scomparsa del regista Gian Luigi Rondi. Su tutti il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella: “Con Gian Luigi Rondi scompare un uomo di grande raffinatezza culturale, che ha dedicato, con passione e competenza, l’intera esistenza al mondo dello spettacolo. Critico autorevolissimo e animatore instancabile di festival, premi e iniziative di alto prestigio, ha costituito per decenni un punto di riferimento imprescindibile, a livello nazionale e internazionale, per il cinema italiano”.