AMA Onoranze Funebri Roma saluta l’attore Gianrico Tedeschi

Gianrico TedeschiL’attore Gianrico Tedeschi è morto lo scorso 27 luglio nella sua casa di Crabbia di Pettenasco. Scompare all’età di 100 anni un gigante del teatro ed un assoluto protagonista della nostra televisione forse più amata: quella in bianco e nero.
Gianrico Tedeschi era nato a Milano nel 1920 e fu chiamato alle armi durante il secondo conflitto mondiale come ufficiale, partecipando alla Campagna di Grecia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo fu internato in vari campi di prigionia. Durante la sua detenzione nel campo di Sandbostel però si accorse del suo talento più grande, quello della recitazione, interpretando Enrico IV nell’omonima opera di Pirandello. I primi ad accorgersi del suo straordinario talento furono i suoi compagni di prigionia Giovanni Guareschi ed Enzo Paci, che lo convinsero a prendere la via della recitazione. Così a guerra finita, si diplomò all’Accademia di Arte Drammatica di Roma ed esordì a teatro sotto la guida di Giorgio Strehler. Da lì cominciò ad interpretare ruoli sia drammatici che brillanti arrivando al grande successo nel 1964 in My Fair Lady recitando con Delia Scala e Mario Carotenuto per la regia di Garinei e Giovannini.
Gianrico Tedeschi fu anche un volto importante della nostra televisione, partecipando a molti celebri sceneggiati Rai. I meno giovani lo ricorderanno certamente nel celebre Carosello e come testimonial delle caramelle Sperlari. Indimenticabili anche le sue interpretazioni in varietà di successo come Eva ed io, affiancando Bice Valori e Lina Volonghi, e Bambole, non c’è una lira. Inoltre partecipò a numerose pellicole cinematografiche, mai però in ruoli da protagonista, e fu un eccellente doppiatore.
Da vent’anni ormai aveva deciso di abitare sulle rive del lago d’Orta insieme a sua moglie, l’attrice Marianella Laszlo. Gianrico Tedeschi lascia anche due figlie: Sveva, anche lei attrice, ed Enrica, docente di Sociologia che ha raccontato al Corriere della Sera l’amore di suo padre per il teatro: “Quando ha lasciato il teatro si è sentito stanco e lentamente s’è distaccato anche dalla vita cui aveva dato tutto quello che poteva”. https://www.corriere.it/spettacoli/20_luglio_28/papa-teatro-quell-ultimo-limoncello-3d927c08-d0f8-11ea-b3cf-26aaa2253468.shtml
In occasione dei suoi cento anni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli aveva inviato un messaggio di auguri.