AMA Onoranze Funebri Roma ricorda Helmut Kohl

Helmut Kohl
AMA Onoranze Funebri Roma, ad un anno dalla sua scomparsa, desidera ricordare la figura del grande statista tedesco Helmut Kohl. Se la Germania oggi è tornata ad essere una grande, ed unita, potenza economica, se l’Europa oggi, nonostante limiti e disfunzioni, non è più una mera area geografica ma un soggetto economico forte il merito è soprattutto di Helmut Kohl. Al suo nome è principalmente legata l’unificazione delle due Germanie, divise dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale e diventate il simbolo della Guerra Fredda tra l’ovest libero e l’est comunista. I meno giovani ancora ricorderanno il crollo del Muro di Berlino del novembre 1989 con le immagini di giubilo dei tedeschi dell’est che dopo anni di isolamento potevano riabbracciare i loro connazionali dell’ovest. E l’architetto di tutto questo fu Helmut Kohl che, sfruttando la crisi del sistema comunista, riuscì nell’intento di riunificare in pochi mesi dal crollo del Muro il suo Paese convincendo i sovietici da un lato e gli europei, in particolar modo i francesi, dall’altro. Un’azione diplomatica nei confronti delle cancellerie europee e statunitense iniziata da Kohl anni prima con l’obiettivo di accreditare la Germania come una nazione pacifica e democratica non più soggetta a pulsioni militariste ed egemoniche.
Helmuth Kohl si sentiva tedesco ma anche profondamente europeista e contribuì attivamente alla nascita dell’Unione Europea. Con il presidente francese Francoise Mitterand contribuirono a molti importanti e decisivi progetti come il Trattato di Maastricht e l’Euro, la moneta unica.
In politica interna Helmut Kohl fu un cancelliere altrettanto illuminato contribuendo con le misure di welfare dei suoi esecutivi ad un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita del popolo tedesco. Purtroppo negli ultimi anni della sua carriera politica fu travolto dallo scandalo dei fondi illegali arrivati al suo partito (la CDU). La sua immagine pubblica ne risentì costringendolo addirittura ad abbandonare la presidenza onoraria della CDU. Restano comunque i grandi risultati ottenuti dalla sua azione politica che lo hanno consacrato tra i più importanti leader europei della seconda metà del ventesimo secolo.