AMA Onoranze Funebri Roma ricorda lo psicopedagogista Ivo Cilesi

ivo cilesiIl Dott. Ivo Cilesi, noto per esser stato uno dei massimi esperti nella lotta contro il morbo di Alzheimer, è morto lo scorso 2 marzo a causa del Coronavirus.
Ivo Cilesi era residente nella bergamasca e si trovava a Salsomaggiore a casa della sua compagna. Lo scorso martedì sera ha cominciato ad avvertire una sorta di malessere senza però avere febbre e destare alcun tipo di preoccupazione. Si pensava a una semplice stanchezza dovuta ai serrati ritmi lavorativi ma purtroppo la situazione è precipitata nel giro di pochi giorni. Giovedì notte è stato ricoverato all’Ospedale di Vaio (Fidenza) per una forte crisi respiratoria ed era stato trovato positivo al Coronavirus. E’ stato poi trasportato all’Ospedale Maggiore di Parma dove è deceduto nella notte tra domenica e lunedì.
Ivo Cilesi aveva 62 anni ed era nato a Genova dove si era laureato in Pedagogia. La sua vita è stata un continuo spendersi per i più anziani e i più deboli, specialmente al fianco dei malati di Alzheimer. In particolare il suo obiettivo e quello del centro di ricerca onlus Innovative Elder Research di cui era presidente, è sempre stato quello di trovare delle terapie non farmacologiche da applicare correttamente ai pazienti. A lui si devono due soluzioni per diminuire lo stato di agitazione per i pazienti afflitti da questa malattia: la doll therapy (tecnica della bambola) ed il treno virtuale.
La sua morte improvvisa ha gettato nel lutto tutti i suoi collaboratori. In molti lo hanno voluto ricordare, tra questi la Dott.ssa Paola Brignoli, del centro di ricerca onlus Innovative Elder Research (fondato da Ivo Cilesi): “Era una persona umile, che non ha mai ostentato la sua grandezza. Sempre al servizio degli altri, perdiamo tantissimo con lui. Siamo oppressi dall’angoscia”.  https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_ivo_cilesi_morto_chi_e_alzheimer_news_contagiato-5089392.html
Ivo Cilesi non era tanto preoccupato per il Coronavirus quanto più per il modo in cui i media si stavano riferendo agli anziani come i più colpiti. Gli sembrava infatti che si volessero minimizzare queste tragiche morti. Un ulteriore dimostrazione della sua grande sensibilità verso i più deboli e i più anziani.