AMA Onoranze Funebri Roma ricorda il grande Jimi Hendrix

jimi hendrixIl 18 settembre di cinquant’anni fa moriva Jimi Hendrix, stroncato da un micidiale cocktail di alcool e tranquillanti. Quella notte ci lasciava a soli 27 anni quello che è considerato il più grande chitarrista di tutti i tempi, un genio assoluto della musica.
https://www.corriere.it/spettacoli/20_settembre_18/jimi-hendrix-moriva-50-anni-fa-eppure-piu-contemporaneo-che-mai-al-netto-assembramenti-5fb9b49e-f8b3-11ea-b4b0-f49c5435d3f2.shtml
La sua tragica e prematura scomparsa gettò nel lutto milioni di fan in tutto il mondo e in molti gridarono al complotto. I soccorsi a detta di molti inadeguati, la testimonianza lacunosa della sua fidanzata presente quella notte ed il fatto che Jimi Hendrix finanziasse il movimento Black Panther (una storica organizzazione rivoluzionaria afroamericana) spinsero buona parte dell’opinione pubblica a rigettare la versione ufficiale dei fatti.
Probabilmente però Jimi Hendrix era estenuato da un business senza scrupoli che gli imponeva dei ritmi massacranti tra album e concerti. Da lì la sua dipendenza da alcool e droghe che lo hanno portato alla morte.
Jimi Hendrix nacque a Seattle nel 1942. La scomparsa di sua madre quando aveva soli 16 anni segnò la sua esistenza e trovò rifugio nella musica. Suo padre gli regalò una chitarra per destrimani e lui imparò a suonare rovesciandola. Questa straordinaria abitudine lo accompagnò per tutta la sua carriera.
Le prime esibizioni dal vivo avvennero con alcuni complessi poco più che amatoriali di rhythm & blues a Seattle. Grazie alla fidanzata del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards, avvenne l’incontro che cambiò la sua carriera: quello con il bassista degli Animals Chas Chandler. Chandler rimase subito colpito dal suo stile e lo convinse ad andare a Londra dove formò un trio, The Jimi Hendrix Experience, che scalò subito le classifiche nel Regno Unito. Lo stile era un mix di rock psichedelico e blues. I suoi assoli di chitarra potenti, con sonorità straordinarie fecero ben presto il giro del mondo fino ad arrivare nei suoi States. L’occasione arrivò con il Monterey International Pop Festival (1967) dove, al termine di una straordinaria esibizione live, bruciò la sua chitarra “per sottolineare la sua spasmodica necessità di estrarre nuove sonorità dallo strumento”: un gesto geniale e iconico che lo consacrò alla storia della musica.
Forse però l’immagine più forte di Jimi Hendrix rimarrà la sua esibizione al Festival di Woodstock nel 1969. La sua versione dell’inno americano, con la distorsione del suono della sua chitarra per simulare i bombardamenti nel Vietnam, sono il più grande manifesto musicale pacifista della storia della musica contemporanea.
Jimi Hendrix è stato sepolto a Renton, Seattle dove riposa al cimitero Greenwood Memorial Park.