AMA Onoranze Funebri Roma ricorda il conduttore Larry King

Larry KingIl celebre conduttore televisivo statunitense Larry King è morto lo scorso 23 gennaio a Los Angeles all’età di 87 anni. La causa del decesso è da attribuire a delle complicanze legate al Covid-19. Purtroppo il suo quadro clinico era molto complicato. Soffriva di diabete di tipo 2 e aveva avuto diversi attacchi di cuore (da più di trent’anni conviveva con un bypass che gli era stato installato durante un intervento chirurgico) ed un tumore ai polmoni. Inoltre nel maggio scorso aveva anche superato un ictus.
https://www.ilmessaggero.it/persone/larry_king_morto_covid_chi_era_ultime_notizie_oggi_23_gennaio_2021-5719834.html
Larry King, all’anagrafe Lawrence Harvey Zeiger, era nato a Brooklyn (New York) nel 1933 da genitori ebrei ortodossi. La sua infanzia fu molto difficile: la morte del padre a soli 44 anni lasciò la sua famiglia in una condizione economica molto complicata tanto da richiedere l’aiuto dei servizi sociali.
La sua carriera professionale iniziò nel 1957 come dj presso una stazione radio di Miami Beach. In quel periodo decise di cambiare il suo cognome in King. Fu il suo manager a suggerirglielo e quelle quattro lettere abbinate al suo nome saranno negli anni la sua fortuna.
La vera svolta per Larry King arrivò nel 1978 quando gli fu offerta la conduzione di un programma radiofonico notturno. La sua bravura non passò inosservata e la CNN gli affidò nel 1985 un programma televisivo che sarebbe diventato uno dei più popolari negli States: il Larry King live, andato in onda fino al 2010. In tutti questi anni nel suo salotto sono stati intervistati i personaggi più celebri della storia recente americana e non solo. Tutti i presidenti americani da Nixon in poi e leader mondiali come Arafat e Putin, oltre alle celebrità del mondo della musica e dello spettacolo. Tutti amavano essere intervistati dal conduttore di Brooklyn con la camicia arrotolata alle maniche, la cravatta multicolore e le bretelle.
In 63 anni di carriera nel giornalismo Usa, Larry King ne è divenuto un’icona e forse anche il volto più rappresentativo a livello mondiale.
“Tutto sommato, guardando indietro, posso dire di avere avuto una splendida vita“, dichiarava in una delle sue ultime interviste. “Che io ricordi, ho sempre voluto fare questo mestiere…sono fortunato perché posso continuare a fare il lavoro che più amo anche durante la crisi pandemica. E voglio lavorare fino alla fine”. Così è stato.
Durante la cerimonia funebre tutti i familiari lo hanno voluto ricordare indossando le bretelle, accessorio distintivo che era parte integrante della sua immagine pubblica.