AMA Onoranze Funebri Roma ricorda il grande Folco Quilici

Folco Quilici
Il grande documentarista e scrittore Folco Quilici è morto all’ospedale di Orvieto all’età di 87 anni a seguito di un ictus. Grazie a lui intere generazioni si sono innamorate delle bellezze del mondo scoprendo i luoghi più incontaminati, conoscendo culture, usi e tradizioni. Con la sua capacità di individuare i luoghi più suggestivi del mondo, cogliendone i rapporti indissolubili tra uomo e natura, Folco Quilici ha dato un contributo fondamentale alla nascita ed alla diffusione della cultura ambientalista. Nell’Italia del dopoguerra e del boom economico i suoi documentari furono di grandissima importanza. Forse oggi per noi è difficile cogliere fino in fondo tale importanza, vivendo in un mondo globalizzato grazie anche allo straordinario contributo di internet. Ma nel secolo scorso, fino agli anni ottanta, viaggiare era un lusso riservato a pochi ed i lavori di Folco Quilici contribuirono a far conoscere al grande pubblico le bellezze straordinarie del pianeta.
Una produzione sterminata, in oltre sessant’anni di carriera, che sarebbe impossibile descrivere tutta in poche righe. Un grande amore: il mare. Film come “L’ultimo paradiso”, Orso d’argento al Festival di Berlino, in cui si mostrano le straordinarie bellezze delle isole del Pacifico meridionale raccontando allo stesso tempo la quotidianità delle popolazioni indigene, e “Ti-Koyo e il suo pescecane”, un’opera di fantasia premio Unesco nel 1961 dal forte messaggio ambientalista, sono alcuni dei tanti capolavori di Folco Quilici. Oppure la straordinaria serie “L’Italia vista dall’alto”, tra il 1966 ed il 1978, in cui per la prima volta il nostro “Bel Paese” venne ripreso dall’alto di un elicottero. Ogni puntata dedicata ad una regione con i contributi di importanti intellettuali dell’epoca come Mario Soldati, Leonardo Sciascia e Guido Piovene. Un successo internazionale, tradotto in molte lingue, nobilitato ulteriormente da una nomination all’Oscar per l’episodio “Toscana”.
La grandezza di Folco Quilici è riconosciuta universalmente. Nel 2006 la celebre rivista statunitense “Forbes” lo ha inserito tra i cento autori più influenti al mondo.