AMA Onoranze Funebri Roma saluta il grande Gigi Proietti

Gigi ProiettiGigi Proietti è morto lo scorso 2 novembre nel giorno del suo ottantesimo compleanno a seguito di un attacco cardiaco. Da alcuni giorni era ricoverato presso la clinica romana Villa Margherita a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute dovute ad una grave cardiopatia. Anche negli ultimi giorni della sua vita, Gigi Proietti non aveva perso la sua abituale ironia, come ha raccontato Fabrizio Lucherini, medico radiologo della clinica: “Quando gli ho fatto la tac, pochi giorni fa, ironizzava sulle sue condizioni: Come vado? Je la faccio?, chiedeva. Non l’ho mai percepito ansioso e preoccupato. Era lui, è sempre stato lui”.
Con Gigi proietti ci lascia un’autentica colonna dello spettacolo italiano, amatissimo in particolar modo nella sua Roma. Come accadde nei primi anni duemila per la morte del grande Alberto Sordi, la città si è risvegliata incredula alla notizia della sua scomparsa. In tantissimi si sono riversati davanti a Villa Margherita per porgergli omaggio con fiori, striscioni e lacrime. E domani per i funerali in Piazza del Popolo ci sarebbe stata una folla inimmaginabile, ma le problematiche legate all’attuale situazione sanitaria hanno spinto per una cerimonia in forma strettamente privata. Le esequie saranno comunque trasmesse in diretta su Rai1 per permettere a tutta Italia di salutarlo per l’ultima volta. Tutto questo fa capire solo in parte la grandezza di Gigi Proietti. La sua simpatia ha accompagnato intere generazioni. Il suo film Febbre da Cavallo è diventato un vero e proprio cult grazie alla sua magistrale interpretazione del personaggio Mandrake. Ma fu probabilmente il teatro l’habitat naturale di Gigi Proietti. Lì ha potuto esternare al massimo tutte le sue qualità di attore, monologhista, cantante, imitatore e ballerino. Indimenticabili alcuni suoi esilaranti monologhi come lo sfottò dello chansonnier francese “Nun me romper er ca…” o la barzelletta del “cavaliere nero”.
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Probabilmente il suo spettacolo teatrale più importante è stato A me gli occhi please nel 1976, un esempio di teatro-grafia che segnò uno spartiacque nel modo di intendere il teatro, e al quale seguiranno numerosissime repliche.
Anche in televisione Gigi Proietti è stato protagonista per moltissimi anni. Dal Maresciallo Rocca a Una pallottola nel cuore, ha interpretato numerosi ruoli nelle serie tv più amate accrescendo la sua popolarità anche sul piccolo schermo.
Uno dei suoi grandi meriti è stato quello di non tenere per sè il suo grande dono per la recitazione. Attraverso il suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche, ha lanciato tanti giovani attori divenuti poi negli anni molto popolari come Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Nadia Rinaldi e Rodolfo Laganà. E’ stato anche un eccellente doppiatore: è lui la voce di Stallone nel primo film della serie Rocky.
Tutta Roma è in lutto per la scomparsa di Gigi Proietti, ma da oggi racconterà le gesta di uno dei suoi figli più amati.