Fantozzi in Paradiso: è morto Paolo Villaggio

Morto Paolo Villaggio - Onoranze Funebri Roma“Fantozzi in Paradiso”: il titolo di questo famoso film comico (l’ottavo della saga fantozziana), oggi è una triste realtà. Paolo Villaggio – in arte ragionier Fantozzi (ma non solo) – si è spento la mattina del 3 luglio a Roma, nella clinica privata dove era ricoverato. L’attore aveva 84 anni.

Il cordoglio è arrivato: unanime e immenso. Tutti hanno voluto ricordare forse il più grande attore comico italiano che, in tutti i suoi film, seppe raccontare come mai nessun altro la faccia sorniona, irriverente e ironica di un’Italia in pieno cambiamento.

L’Italia post-boom economico tenuta in piedi (a fatica ma con il sorriso) dalla classe degli impiegati di cui il ragionier Ugo Fantozzi è stato il portabandiera: una maschera comica perfettamente riuscita dietro la quale si celano tratti amari e malinconici.

Paolo Villaggio, però, non è stato solo Fantozzi: attraverso tutti i suoi personaggi ha omaggiato il nostri Paese di un sorriso. Dopo un inizio a fianco di Fellini, Gassman e Monicelli l’attore si convertì al cinema nazional popolare portando in auge il suo “doppio” Fantozzi e in seguito Fracchia.

A dare l’ultimo saluto all’attore sono arrivati attori, cantanti, politici e tanta gente comune, tanto da far allestire una camera ardente in Campidoglio. Per il funerale, è stato scelto dai figli di eseguire una cerimonia laica alla Casa del Cinema di Roma.

Ama Onoranze Funebri Roma – agenzia specializzata in servizi funebri nella Capitale – vuole omaggiare questo indimenticabile attore italiano in maniera semplice, utilizzando una citazione di “Io speriamo che me la cavo”: film in cui Lina Wertmüller dirige uno straordinario ed estremamente umano Paolo Villaggio nei panni di un maestro elementare.

“Io preferisco la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo.

[…]Dio avrà tre porte. Una grandissima (che è l’Inferno), una media (che è il Purgatorio) e una strettissima (che è il Paradiso). Poi Dio dirà: «Fate silenzio tutti!» e poi li dividirà. A uno quà a un altro là.

[…] I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle.

Io, speriamo che me la cavo.”