AMA Onoranze Funebri Roma ricorda il compositore Paul Buckmaster


Il compositore ed arrangiatore Paul Buckmaster è morto a Los Angeles all’età di 71 anni. Ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti e gruppi musicali e fu uno dei primi ad inserire gli archi nella musica rock.
Paul Buckmaster nacque nel 1946 a Londra da madre italiana e padre inglese, che si erano conosciuti a Napoli in quanto lui era in servizio come militare dell’esercito britannico. Dalla mamma, musicista diplomata al conservatorio San Pietro a Majella, riprese la passione per la musica iniziando a studiare il violoncello a soli 4 anni. Vinse una borsa di studio che gli consentì di entrare alla Royal Academy of Music diventando un apprezzato violoncellista. Scelse di mettere a disposizione di altri artisti la sua capacità e creatività musicale. Fu determinante per la carriera di David Bowie, collaborando all’incisione del capolavoro “Space oddity”, e di Elton John con cui firmò gli arrangiamenti di due tra i suoi migliori album di sempre, “Tumbleweed connection” e “Madman across the water”, nonchè della Hit per eccellenza: “Your Song”.
Fondamentale fu anche il suo contributo ad uno dei dischi più riusciti di Miles Davis, “On the corner”, in cui scrisse gli arrangiamenti e suonò il violoncello elettrico. Ma l’elenco delle collaborazioni eccellenti non si ferma di certo qui. Rolling Stones, Leonard Cohen, Grateful Dead, Carly Simon, Tears for Fears, Celine Dion, Mika e Michael Bublé sono alcuni tra i più noti artisti con cui Paul Buckmaster ha lavorato. Ed a questo elenco vanno giunti anche italiani come Angelo Branduardi, in cui fu decisivo il suo apporto nell’album di esordio, Mina, Riccardo Cocciante, Tony Esposito e Teresa De Sio, nell’arrangiamento dell’album “Toledo e regina” in cui rivisitò canzoni della tradizione napoletana.
Nel 2001 vinse un Grammy come miglior arrangiatore della canzone “Drops of Jupiter” dei Train. Tra gli attestati di stima ed affetto quello di Elton John che così lo ricorda: “Addio Paul Buckmaster. Ho il cuore spezzato. Lui mi ha aiutato a diventare l’artista che sono oggi. Un arrangiatore rivoluzionario che ha preso le mie canzoni e le ha sollevate in volo. Insostituibile.”