Onoranze Funebri Roma saluta Pavel Landovsky

Pavel LandovskyIl mondo del cinema internazionale perde una delle sue pedine principali che ha svolto il suo mestiere sempre con passione e portando avanti i suoi ideali. All’età di 78 anni, infatti, è morto l’attore e drammaturgo ceco Pavel Landovsky, dissidente e amico dell’ex presidente Vaclav Havel.

A diffondere la notizia della morte di Pavel Landovsky a poche ore dalla sua scomparsa sono stati i media cechi. Una news che non è passata inosservata sul web e che ha suscitato l’interesse di tutto il mondo del cinema e delle testate giornalistiche internazionali.

Pavel Landovsky era il rappresentante della New Wave del cinema ceco degli anni Sessanta. Recitò, ad esempio, nel film “Treni strettamente sorvegliati” del regista Jiri Menzel, in Ragtime di Milos Forman o in Marketa Lazarova di Frantisek Vlacil. Pellicole di successo quelle sopra citate che ne decretarono il successo e la fama anche oltre i confini della sua terra natia.

Dopo aver firmato il pamphlet anticomunista per i diritti umani Carta ’77, Pavel Landovsky fu costretto a lasciare il Paese e si spostò in Austria, dove si esibì sul palcoscenico del Burgtheater a Vienna. In quel periodo opporsi al regime non era per niente visto di buon occhio, ma Landovsky non abbandonò le sue idee e affrontò l’esperienza dell’esilio. Questa si dimostrò però anche una buona occasione per far conoscere la sua bravura e le sue qualità di attore e drammaturgo anche in Austria.

Dopo la caduta del regime comunista nell’ex Cecoslovacchia nel 1989, con sulle spalle ben 12 anni di esilio, Landovsky tornò finalmente in patria, a casa sua, dalla sua famiglia e dai suoi amici. Una volta rientrato ha ripreso da dove aveva lasciato: infatti, ha interpretato la pièce teatrale di Havel, l’Udienza, un altro spettacolo teatrale di successo, un’altra prova di coraggio che ne ha confermato la grandezza e la bravura.